Risorse, prodotti, tecnologie per parrucche e protesi capillari uomo donna e tutto ciò che ha a che fare con la perdita dei capelli
martedì 17 maggio 2016
Come rimuovere biadesivi detti anche tape e residui di colla da protesi e parrucche
Quando fissiamo una protesi uomo o una parrucca donna utilizziamo un biadesivo (detto anche Tape) o una colla . Per poter ripulire per bene i nostri impianti eliminando i fastidiosi residui di colle o tape che contribuiscono a sporcarli maggiormente , bisogna ricorrere all'uso di solventi detti anche remover.
Uno dei remover più conosciuti e venduti è il C22 della walker reperibile in commercio in diversi formati.
Il C22 è un potente solvente capace di neutralizzare qualsiasi tipo di adesivo per uso protesico ed ha anche una particolare profumazione di limone.
Vi faciliterà il compito di staccare il vostro impianto dalla cute e di poterlo ripulire a fondo spruzzando il prodotto direttamente sui residui di colla , aiutandovi con dei dischetti struccanti o della garza di cotone.
Laddove i residui di colla siano più resistenti bisogna lasciare agire il C22 per qualche minuto e poi sfregare leggermente , infine sciacquare il vostro impianto.
Se siete interessati a questo prodotto potete trovarlo sul sito www.hairimport.it
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venerdì 13 maggio 2016
Un prodotto per palati fini totalmente invisibile una pellicola poliuretanica di solo 002 mm traspirante, leggera, invisibile alla vista ed al tatto.
Nessuno potrà mai dubitare . Effetto cute incredibilmente realistico la vera new generation per le protesi capillari.
Ha una densità per i prodotti in stock del 90% per lasciare intravedere in trasparenza la pelle.
La durata forse l'unica pecca compensata da un prodotto eccellente.Dura da un mese al massimo due. di solito viene incollato alla cute con una colla a base d'acqua di lunga durata circa un mese.
Usare solventi delicati e studiati per questa base, preferibilmente delicati contenete isoparaffina per non danneggiare la sottile pellicola.
Richiede un po di esperienze nell'applicazione. Prodotto sia in stock che su misura
Protesi new generation pellicola uomo
Nessuno potrà mai dubitare . Effetto cute incredibilmente realistico la vera new generation per le protesi capillari.
Ha una densità per i prodotti in stock del 90% per lasciare intravedere in trasparenza la pelle.
La durata forse l'unica pecca compensata da un prodotto eccellente.Dura da un mese al massimo due. di solito viene incollato alla cute con una colla a base d'acqua di lunga durata circa un mese.
Usare solventi delicati e studiati per questa base, preferibilmente delicati contenete isoparaffina per non danneggiare la sottile pellicola.
Richiede un po di esperienze nell'applicazione. Prodotto sia in stock che su misura
Protesi new generation pellicola uomo
martedì 10 maggio 2016
Tape biadesivo blu per parrucche e impianti protesici
Tape bi-adesivo di lunga durata. Tenuta incredibile in inverno ed estate. Tempi di tenuta variabili da un settimana a un mese . Facile da applicare, per la rimozione è preferibile usare un solvente tipo c22. In periodo estivo con forte caldo umido per una facile rimozione dalla calotta del vostro impianto capillare, parrucca o toupet è consigliabile applicarlo sopra un altro adesivo per facilitarne la rimozione . Prodotto economico e duraturo di solito bastano pochi pezzettini per ancorare in maniera stabile la vostra parrucca o impianto
Tape bi-adesivo di lunga durata. Tenuta incredibile in inverno ed estate. Tempi di tenuta variabili da un settimana a un mese . Facile da applicare, per la rimozione è preferibile usare un solvente tipo c22. In periodo estivo con forte caldo umido per una facile rimozione dalla calotta del vostro impianto capillare, parrucca o toupet è consigliabile applicarlo sopra un altro adesivo per facilitarne la rimozione . Prodotto economico e duraturo di solito bastano pochi pezzettini per ancorare in maniera stabile la vostra parrucca o impianto
lunedì 9 maggio 2016
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| Parrucca donna |
Parrucca front lace capelli lisci
Una classica parrucca front lace economica,, duratura, che non richiede tanta esperienza per la manutenzione, insomma adatta a tutti gli utenti.
La parte posteriore non necessita di tape o collanti,. mentre la parte frontale può essere fissata con tape o colle specifici.
Capelli mediamente lunghi di ottima qualità e pettinabilità. Prezzo contenuto per la qualità venduta. Modello classico ma sempre in voga.Ottimo rapporto qualità prezzo. Consigliamo sempre per la tenuta della parrucca o del vostro impianto una perfetta manutenzione con prodotti specifici e dedicati.
martedì 13 ottobre 2015
Le Parrucche Donna e le protesi uomo Oggi
Nel post precedente vi avevo parlato un po' della storia delle parrucche usate già fin dall'antichità come accessorio per esaltare la bellezza.
Oggi ai nostri tempi non solo vengono utilizzate per mascherare inestetismi ma anche nel campo della moda ,dello spettacolo ,del cinema ecc.
Rispetto al passato vengono realizzate parrucche donna e protesi uomo con materiali ottimi che non permettono di distinguere se si ha o no una protesi o parrucca. La capacità inoltre di poterle modellare come si vuole permette ai parrucchieri di creare tagli naturalissimi e all'ultima moda.
Parrucche e protesi possono avere di verse basi le principali sono:
BASE FRONT LACE : Le parrucche donna con base in front lace, la parte frontale della calotta è ricoperta da un lace( detta retina o merletto , come vedete in foto) permette di scoprire completamente la fronte e pettinare I capelli in modo naturale .
Il front in questo modo appare invisibile facendo sembrare che i capelli partano direttamente dalla cute .
Il front può essere fissato con tape (biadesivi) o con colle in modo da rendere la parrucca ben salda.
Questo tipo di base ormai è molto utilizzata in quanto molto naturale e può essere utilizzata in ogni occasione come palestra, mare e piscina , senza alcun disagio.
www.hairimport.it
www.vendita-parrucche.it
Oggi ai nostri tempi non solo vengono utilizzate per mascherare inestetismi ma anche nel campo della moda ,dello spettacolo ,del cinema ecc.
Rispetto al passato vengono realizzate parrucche donna e protesi uomo con materiali ottimi che non permettono di distinguere se si ha o no una protesi o parrucca. La capacità inoltre di poterle modellare come si vuole permette ai parrucchieri di creare tagli naturalissimi e all'ultima moda.
Parrucche e protesi possono avere di verse basi le principali sono:
BASE FRONT LACE : Le parrucche donna con base in front lace, la parte frontale della calotta è ricoperta da un lace( detta retina o merletto , come vedete in foto) permette di scoprire completamente la fronte e pettinare I capelli in modo naturale .
Il front in questo modo appare invisibile facendo sembrare che i capelli partano direttamente dalla cute .
Il front può essere fissato con tape (biadesivi) o con colle in modo da rendere la parrucca ben salda.
Questo tipo di base ormai è molto utilizzata in quanto molto naturale e può essere utilizzata in ogni occasione come palestra, mare e piscina , senza alcun disagio.
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martedì 8 settembre 2015
Le Parrucche e la loro storia
Le parrucche venivano indossate come accessorio di bellezza già all'epoca degli antichi Egizi che tenevano molto alla cura del loro aspetto fisico. Le pettinature e l'uso delle parrucche gli permetteva di far risaltare vestiti e gioielli .
Testimonianza di ciò ci è stata fornita dalle numerose immagini dipinte su tombe e papiri, inoltre si passò dalla parrucca semplice e liscia nell' Antico Regno , a quella più elaborata e voluminosa nel periodo del Nuovo Regno.
In Europa l'uso della parrucca ebbe il suo massimo splendore nei secoli XVII e XVIII periodi del Barocco e Roccocò. All'epoca le parrucche più care erano realizzate con capelli veri e dati gli elevati costi potevano permettersele solo reali e nobili invece i contadini dovevano accontentarsi di quelle fatte con peli di pecora o capra, crine di cavallo oppure coda di bue.
In Francia durante il regno di Luigi XIII , il monarca favorì l'uso della parrucca per nascondere la sua calvizie provocata da una malattia precoce.
Luigi XIV il famoso Re Sole , concesse la licenza di aprire bottega a 48 fabbricanti parigini di parrucche i quali cambiarono la loro denominazione professionale da "parruccai" a " coiffeur". Da semplice accessorio per coprire la perdita di capelli, essa si trasformò in una monumentale torre di riccioli, con due bande che scendevano sul torace e un’altra dietro la schiena. Inoltre rialzando la statura, dava alla figura maschile un senso di imponenza regale che aumentava il prestigio dell’individuo, di colore nero all'inizio, verso la fine del Seicento diventò bianca e fu cosparsa di cipria.
Le donne cominciarono ad utilizzare la parrucca in ritardo rispetto agli uomini e la fautrice fu la regina Maria Antonietta d’Austria, moglie di Luigi XVI di Borbone e re di Francia. La regina amava farsi pettinare con capelli rialzati artificiosamente più di mezzo metro sul capo, frammischiandoli con sciarpe di velo. Questa acconciatura, detta pouf o tuppè, fu di moda dal 1770 per circa 10 anni, tutte le donne europee impazzirono per questo stile ed iniziarono ad imitarlo . Il tuppè era una vera e propria parrucca, fatta solo in parte coi propri capelli; aveva un’armatura nascosta di filo metallico ed era imbottito da un cuscinetto di crine. Ma l’aspetto più sconcertante erano le incredibili decorazioni che vi venivano appoggiate sopra. La fantasia non aveva limiti: palme, pappagalli, ghirlande d’amore, scale a chiocciola di pietre preziose, navi con le vele al vento spiegate ecc.
L’altezza di queste curiose acconciature aumentò sempre di più, fino a raggiungere il metro, al punto che si diceva che una signora alla moda non riuscisse ad entrare in carrozza se non in ginocchio.
Con la Rivoluzione francese, la parrucca scomparve, almeno in Francia. Era uno dei simboli dell'odiata aristocrazia, e uscire coi capelli incipriati era rischioso, perché si poteva finire sulla ghigliottina. Nel resto d'Europa rimase ancora per poco tempo, per trasferirsi poi sulla testa dei valletti.
Tornando ai nostri giorni le parrucche vengono usate non solo nell'ambito teatrale ma soprattutto per correggere gli inestetismi di calvizie e alopecia in modo molto naturale in quanto vengono realizzate parrucche per donne e protesi per gli uomini , con materiali di altissima qualità che permettono un totale connubio con l'epidermide o i capelli restanti.
Oggi molte star del cinema e personaggi dello sport fanno uso di protesi o extension sfoggiando pettinature all'ultima moda.
www.hairimport.it
Testimonianza di ciò ci è stata fornita dalle numerose immagini dipinte su tombe e papiri, inoltre si passò dalla parrucca semplice e liscia nell' Antico Regno , a quella più elaborata e voluminosa nel periodo del Nuovo Regno.
In Europa l'uso della parrucca ebbe il suo massimo splendore nei secoli XVII e XVIII periodi del Barocco e Roccocò. All'epoca le parrucche più care erano realizzate con capelli veri e dati gli elevati costi potevano permettersele solo reali e nobili invece i contadini dovevano accontentarsi di quelle fatte con peli di pecora o capra, crine di cavallo oppure coda di bue.
In Francia durante il regno di Luigi XIII , il monarca favorì l'uso della parrucca per nascondere la sua calvizie provocata da una malattia precoce.
Luigi XIV il famoso Re Sole , concesse la licenza di aprire bottega a 48 fabbricanti parigini di parrucche i quali cambiarono la loro denominazione professionale da "parruccai" a " coiffeur". Da semplice accessorio per coprire la perdita di capelli, essa si trasformò in una monumentale torre di riccioli, con due bande che scendevano sul torace e un’altra dietro la schiena. Inoltre rialzando la statura, dava alla figura maschile un senso di imponenza regale che aumentava il prestigio dell’individuo, di colore nero all'inizio, verso la fine del Seicento diventò bianca e fu cosparsa di cipria. Le donne cominciarono ad utilizzare la parrucca in ritardo rispetto agli uomini e la fautrice fu la regina Maria Antonietta d’Austria, moglie di Luigi XVI di Borbone e re di Francia. La regina amava farsi pettinare con capelli rialzati artificiosamente più di mezzo metro sul capo, frammischiandoli con sciarpe di velo. Questa acconciatura, detta pouf o tuppè, fu di moda dal 1770 per circa 10 anni, tutte le donne europee impazzirono per questo stile ed iniziarono ad imitarlo . Il tuppè era una vera e propria parrucca, fatta solo in parte coi propri capelli; aveva un’armatura nascosta di filo metallico ed era imbottito da un cuscinetto di crine. Ma l’aspetto più sconcertante erano le incredibili decorazioni che vi venivano appoggiate sopra. La fantasia non aveva limiti: palme, pappagalli, ghirlande d’amore, scale a chiocciola di pietre preziose, navi con le vele al vento spiegate ecc.
L’altezza di queste curiose acconciature aumentò sempre di più, fino a raggiungere il metro, al punto che si diceva che una signora alla moda non riuscisse ad entrare in carrozza se non in ginocchio.
Con la Rivoluzione francese, la parrucca scomparve, almeno in Francia. Era uno dei simboli dell'odiata aristocrazia, e uscire coi capelli incipriati era rischioso, perché si poteva finire sulla ghigliottina. Nel resto d'Europa rimase ancora per poco tempo, per trasferirsi poi sulla testa dei valletti.
Tornando ai nostri giorni le parrucche vengono usate non solo nell'ambito teatrale ma soprattutto per correggere gli inestetismi di calvizie e alopecia in modo molto naturale in quanto vengono realizzate parrucche per donne e protesi per gli uomini , con materiali di altissima qualità che permettono un totale connubio con l'epidermide o i capelli restanti.
Oggi molte star del cinema e personaggi dello sport fanno uso di protesi o extension sfoggiando pettinature all'ultima moda.
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lunedì 7 settembre 2015
Chi sono
Ciao a tutti coloro che passeranno a trovarmi sul mio blog , mi chiamo Antonella ho aperto questo blog per condividere con tutti voi la mia passione per tutto ciò che riguarda le acconciature , prodotti per la cura dei capelli e tanto altro.Spero passiate in numerosi a trovarmi per condividere con me le vostre esperienze e segreti su cui noi donne cerchiamo tutti i giorni di tenere in ordine i nostri capelli ed essere sempre alla moda.
Ho chiamato il mio blog Boccoli e Nastrini perché mi ricorda la mia infanzia e credo che un po' tutte noi abbiamo acconciato i nostri capelli in questo modo.
Benvenuti su Boccoli e Nastrini
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